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Applicativi su misura

Gestionale su misura o programma già pronto? Come capire cosa serve alla tua azienda

Quando i fogli Excel non bastano più: i dati Istat sui gestionali nelle PMI, i segnali da non ignorare, quando scegliere un programma pronto e quando uno su misura.

Responsabile amministrativa e un collega controllano insieme i dati su un tablet nell'ufficio di un'azienda manifatturiera.
Immagine generata con IA

Il gestionale fatto di fogli Excel

In molte piccole aziende il vero gestionale è un insieme di fogli Excel: uno per i clienti, uno per gli ordini, uno per il magazzino, più qualche file che solo una persona sa usare davvero. Funziona, finché l’azienda cresce, arriva un collaboratore nuovo o quella persona va in ferie.

A quel punto la domanda arriva da sola: compriamo un programma già pronto o ne facciamo fare uno su misura? Non esiste una risposta valida per tutti, ma esiste un modo per ragionarci.

1. Le grandi si organizzano col software, le piccole molto meno

I dati Istat sulle imprese con almeno 10 addetti mostrano una distanza netta. Usa un gestionale (ERP, il programma che tiene insieme ordini, magazzino, acquisti e fatture) il 48,8% delle piccole e medie imprese, contro l’85,9% delle grandi. Per il CRM, il programma che segue clienti e trattative, la distanza è ancora più ampia: 21,1% contro 56,5%.

C’è però un segnale di movimento: le imprese che analizzano i propri dati sono passate dal 26,6% del 2023 al 42,7% del 2025. Sempre più aziende vogliono capire dai numeri cosa succede, e per farlo i dati devono stare in un posto solo.

Dati Istat 2025: usa un gestionale ERP il 48,8% delle PMI contro l'85,9% delle grandi imprese; un CRM il 21,1% contro il 56,5%; chi analizza i propri dati passa dal 26,6% al 42,7%.

2. Quando il foglio Excel non basta più

Excel è uno strumento straordinario, e per molti lavori resta il migliore. Diventa un problema quando lo si usa come archivio condiviso e come programma gestionale. I segnali tipici sono questi:

Sei segnali che il foglio Excel non basta più: dati ricopiati, una sola persona che sa usarlo, versioni moltiplicate, errori scoperti tardi, resoconti lenti, nessun accesso fuori ufficio.

Se ti riconosci in tre o più punti, il problema non è Excel: è che il modo di lavorare dell’azienda è cresciuto e lo strumento no.

3. Pronto, su misura o una via di mezzo

La regola più utile che conosciamo è questa: adattati al programma dove fai le stesse cose di tutti, fai adattare il programma dove sei diverso dagli altri.

Come scegliere: programma già pronto per i processi standard, via di mezzo per collegare e completare, software su misura per ciò che fai solo tu.
  • Programma già pronto. Contabilità, fatturazione elettronica, buste paga: sono attività regolate e uguali per tutti. Qui un buon programma diffuso è quasi sempre la scelta giusta: costa meno, viene aggiornato quando cambiano le norme e lo conoscono anche commercialisti e collaboratori.
  • Su misura. Il modo in cui prepari i preventivi, organizzi la produzione, segui le commesse o i clienti è spesso ciò che ti distingue dai concorrenti. Forzarlo dentro un programma generico significa lavorare peggio, o pagare personalizzazioni che non finiscono mai.
  • Via di mezzo. Spesso la soluzione migliore è tenere ciò che funziona già e costruire solo il pezzo che manca, collegandolo agli altri programmi: un’area clienti che legge i dati dal gestionale, un modulo che crea gli ordini senza ricopiarli, un piccolo cruscotto che mette insieme i numeri.

Il software su misura non serve a fare tutto. Serve a fare bene la parte che è solo tua.

4. Come si costruisce un applicativo su misura

Il timore più comune è quello del progetto infinito: mesi di lavoro, costi che crescono, uno strumento che alla fine nessuno usa. Si evita costruendo per passi, e mettendo in mano lo strumento alle persone il prima possibile.

Il percorso di un applicativo su misura in cinque passi: ascolto, prototipo, prima versione, uso reale, crescita.

Il passaggio che fa la differenza è il secondo: un prototipo di schermate cliccabili, da provare prima di scrivere il codice. Costa poco, mostra subito se l’idea funziona e fa emergere le domande giuste («e se il cliente cambia l’ordine dopo la conferma?») quando cambiare è ancora facile.

5. Cosa chiedere prima di partire

Che tu scelga un programma pronto o uno su misura, queste domande evitano molte sorprese:

  1. Di chi sono i dati e come si esportano, se un giorno cambi fornitore?
  2. Funziona dal telefono e da fuori ufficio?
  3. Si collega ai programmi che usi già (fatturazione, sito, e-commerce)?
  4. Chi lo aggiorna e lo mette in sicurezza nel tempo?
  5. Cosa succede se cresci: nuovi utenti, nuove sedi, nuove funzioni?

Se stai valutando uno strumento per la tua azienda, trovi qui come lavoriamo sugli applicativi web su misura. Il primo passo è sempre lo stesso: capire come lavorate oggi, prima di parlare di programmi.

Fonti

Fonte: www.istat.it

GoticoWeb

Siti web, e-commerce e applicativi per piccole imprese e professionisti a Piacenza. Qui condividiamo quello che leggiamo e sperimentiamo nel lavoro di tutti i giorni.

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